La bugia che ci raccontiamo, cioè che gli uomini e le donne sono uguali,
è, appunto, una riprovevole menzogna.
Che le donne si sono inventate per prendere stipendi pari ai loro manager maschi,
che gli uomini accampano come scusa quando devono pagare una cena.
Gli uomini e le donne sono, in realtà, drammaticamente diversi.
E' una verità che si conosce da secoli, da millenni.
Gli antichi cinesi, addirittura, avevano già codificato questa diversità nel concetto di
YIN e YANG.
Yin e Yang, i due principi opposti:
Femminile, Maschile.
Buio, Luce.
Notte, Giorno.
Inverno, Estate.
Freddo, Caldo.
Introversione, Estroversione.
Nord, Sud.
Terra, Cielo.
Riposo, Attività.
Morte, Vita.
Ora, perché alla donna siano attribuiti i concetti sfigati, non ci è dato saperlo.
Probabilmente, la Prima Donna è stata solo sfortunata nel lanciare i dadi.
Adesso facciamo un gioco, Prima Donna.
Di che si tratta, Primo Uomo?
Ora tiriamo questi due sassi a forma di dado e, chi indovina il numero che uscirà, passerà alla storia come il sesso forte. L'altro, come il debole.
Ma, Primo Uomo, non ci sono numeri inscritti su quei sassi.
E allora?
..
Io dico tre.
..
Toh, un tre! Ho vinto.
Insomma, se dalla notte dei tempi la donna è considerata un essere umorale(?), ormonale (?), una pazza, sarà vero.
Anche ricerche recenti, recentissime, lo dimostrano.
Una di ieri, ad esempio, mostra come uomini e donne si comportino diversamente davanti alla bellezza.
Sono state mostrate ad un tot di uomini immagini di donne

ed il commento, unanime:
"Ohhhh, una gnocca!"
Anche le donne sono state messe davanti ad immagini maschili

ed i commenti:
"Ma che mutande porta??"(Nonna Rosa)
"Ha la cellulite sulla chiappa destra" (Teresa De Precisis)
"Mmm, troppo palestrato" (Anna Soffiaminestre)
"Bleah, è più bello l'ammmore mio!" (Gina Chounuomopesbaglio)
"Va' che sopracciglia brutte!!"(Samantha Estetica)
"Sono due??Evvai!!" (Lamicragna)
Ecco.
Questo sta solo a dimostrare una volta di più, e semmai ce ne fosse stato bisogno, che le donne sono delle menose croniche, delle precisine drastiche e, soprattutto, incontentabili spaccaballe.
Salvo poi fidanzarsi con un mostro, perché "ha un certo NON SO CHE".
Anche a me è successo. Ovviamente.
Di stare con qualcuno che le tue amiche ti chiedono se ci stai perché ti piace oppure se gli fai firmare il foglio delle ore di servizio, come fanno gli assistenti sociali.
Per quanto mi riguarda, vorrei tanto essere come un uomo.
Sbavare davanti a un culo,
aprirmi una birra per festeggiare dei bei pettorali,
trovare attraente un po' tutto.
Invece no.
Niente, non ce la faccio.
Mi impegno, eh!
Ma niente.
Credo sempre che gli occhi di Paolo, anche se era basso, non li avesse nemmeno Brad Pitt.
Che i capelli di Mauro, lunghissimi e neri, stemperassero il suo mento un po' troppo prominente.
Che la sensibilità di Luca battesse con un netto tre a zero a tavolino il suo fisico imperfetto e stanco.
E credo che il mio uomo sia il più bello, sexy e interessante della Terra.
E so benissimo che mi ha tradita con una più bassa di me.
Che preferiva le more con poche tette (che ci faceva con me?).
Che odiava il mio voler andare in palestra tutte le sere.
E che probabilmente molte altre la pensano come me, e lui le preferirà a me, un giorno.
Ed è sempre così.
L'uomo guarda ciò che c'è da vedere, non importa addosso a chi.
La donna guarda ciò che non si vede e, spesso, crede di vederlo dove non c'è.
Per questo ho meditato di aggiungere il mio piccolo contributo personale alla già lunga lista degli opposti principi Yin e Yang:
Femminile, Maschile.
Buio, Luce.
Notte, Giorno.
Inverno, Estate.
Freddo, Caldo.
Introversione, Estroversione.
Nord, Sud.
Terra, Cielo.
Riposo, Attività.
Morte, Vita.
Cecità, Dieci Decimi.
E, infatti, sono parecchio miope.
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lamicragna alle ore 13:01 |
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Sara è minuscola.
E rosa.
Mi guarda dal vetro.
(Beh, mi guarda.
In realtà, non so se mi veda)
Lacrima di lacrime trasparenti,
appiccicose, al tatto.
Se l'accarezzi senza cura, piange.
Profuma, Sara.
Ma te ne accorgi solo se ti avvicini molto alla sua testolina.
Sara ha bisogno di essere nutrita,
più volte al giorno.
Non puoi distrarti,
devi esserci, per lei.
Sara aspetta di crescere.
Crescerà bella, Sara.
Lo é già.
E sarà sempre più bella e profumata,
e attirerà l' attenzione degli uomini.
Imparerà anche a difendersene,
diventando pungente come spina.
Chi la cresce sa già tutto quanto,
perché la vita di tutti gli esseri viventi segue le stesse e medesime tappe.
E Sara sarà Amore.
Per qualcuno, un giorno, prima o poi,
lo sarà.
Smetterà solo di essere piccola.
Sara oggi é a casa,
la mia.
Perché io sono colei che la crescerà.
Lei, in cambio, ha promesso di insegnarmi l' Amore.
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lamicragna alle ore 08:57 |
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Il Venditore, svelto, si affatica
Quando fiuta un possibile acquirente.
Si spertica in lodi e non si dica
Che non ha piazzato merce al suo cliente.
“Chi vuole Salomè?
Lei balla ore.
E garantisco,
è da perderci la testa!”
Si avvicina, mesto, un signore
E la compra, per un dì di festa.
“Chi gradisce la donna Angelicata?
Ne rimangon poche, si, di questi tempi.
Non posso garantirne la durata
(ma questa, almeno, è bionda e ha gli occhi verdi!)”
“Per chi vuol unire l’utile al diletto,
Ho pure, certo, un’altra soluzione.
Questa qui rifà persino il letto,
E certo, non disdegnerà l’amore.”
E così continua il Venditore,
Finché non ha piazzato tutto quanto.
E, non contento, aggiunge
“le signore
saran devote e vi staranno accanto”.
Io sono proprio tutte quelle donne,
L’Angelica, la Moglie, la Puttana.
E, come sai, indosso lunghe gonne,
Ma, certo, di me ricordi la sottana.
Io spero che tu non ti senta ingannato,
Dal bravo e solerte Venditore.
Lui, invero, molto m’ha sponsorizzato.
Ma mi conosce bene.
È il mio Cuore.
Compilando il pre-stampato di un'agenzia di moda, ieri,
mi sono imbattuta in una domanda che mi ha fatto riflettere.
"Descriviti in tre parole".
Dopo essermi sincerata, rileggendo accuratamente il nome della compagnia,
che non si trattasse della domanda di ammissione a "Veline"
o dell'iscrizione a Miss Italiia,
mi sono messa a pensarci su.
E non avevo nulla da scrivere.
E' sminuente etichettare le persone,
giusto?
La vita è fatta di sfumature di grigio,
giusto?
non posso impacchettarmi piccola piccola o riassumermi in un Bignami,
giusto?
Credo fermamente che -chi siamo- nessuno di noi lo sappia.
O meglio, io non lo so.
E non l'hanno mai saputo nemmeno gli altri.
Chi sei?
Non quella di cinque anni fa.
Quando volevi farmi credere che non ci fosse nulla,
oltre quel mare.
Chi sei?
Immaginavo non ti ricordassi di me.
In fondo, perché dovresti.
Rivoglio solo il mio perizoma!
Chi sei?
Già.
Chi mi credo di essere,
per piangere da un gradino sopra gli altri.
Nessuno in particolare, davvero.
Non sono nessuno in particolare.
Sono solo una che, in amore, ha una fottuta paura di capito(mbo)lare.

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lamicragna alle ore 16:50 |
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Dai la cera, togli la cera.
(e, già che ci sei, dai una spolveratina ai Chakra)
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lamicragna alle ore 10:33 |
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lamicragna riflette
Dodici anni fa, nel 1997,
uscì una canzone (anzi, un video) che cambiò la mia vita.
'Hole in my soul', degli Aerosmith.
Per chi, incredibilmente, non abbia mai visto questo video
(quindi, due son le cose: o i miei lettori sono minorenni, o dei fini intenditori di musica che mai si abbasserebbero ad impegnare anche solo per trenta secondi le loro orecchie nell'ascolto di uno dei pezzi che ha segnato la svolta commerciale di un gruppo considerato, fino ad allora, uno dei pochi gruppi davvero bla bla bla),
riassumerò, a grandi linee,
il concetto.
C'è questo tizio sfigatissimo
(in realtà un figo di dimensioni colossali, considerato sfigato solo perché ha gli occhiali come Clark Kent-
quindi, secondo il sillogismo, Clark Kent è uno sfigato- e non dite che lo sapevate già)
che, proprio perchè considerato sfigato, non riesce a trovare una donna.
Quindi, siccome tutti gli sfigati sono anche degli incredibili geni
(e questo mi fa riflettere sul fatto che io venga considerata, dagli uomini, una figa)
il tipo riesce, attraverso un macchinario futuristico da lui creato,
a dar vita alla sua donna ideale,
ricavata da un collage di ritagli di giornale.
Solo che la sfiga non ha limiti,
e, se sei sfortunato e bruttino, non ti dà tregua.
Entrambe le tipe che crea,
lo mollano.
Una per andare col quarterback della squadra di football della scuola,
l'altra con Gad Lerner.
Solo allora ei, lo sfigato,
si accorge che c'è una tipa reale, vera con le sue sopracciglia alla Bergomi
e i baffetti da sparviero, che lo vuole far suo.
Ed ei, lo sfigato,
liberatosi dai suoi occhiali,
si accorge che la realtà, per quanto non perfetta, è migliore della perfezione fittizia.
Vero, direte voi.
Mi permettere?
Vero un cazzo.
Io, se avessi fatto un collage di lineamenti perfetti,
fisico statuario e carattere perfettamente compatibile col mio,
e se fossi riuscita a dargli vita,
me ne sarei fregata del ragazzetto semplice e gentile dellla porta accanto a cui piaccio tanto.
Anzi, mi sarei trasferita in villa,
invece che in un appartamentino al primo piano con un vicino che sbava alla mia porta.
Ma con i 'se' non si fa la vita,
direte voi.
Mi permettere?
Non è vero per un cazzo.
Io, finché non riuscirò a dar vita a questo cavolo di collage,
che ho pronto da anni,
non mi rassegnerò.
Perché l'Amore Perfetto, Unico e Vero esiste.
In attesa che arrivi,
cercherò di evitare di chiedere il sale al vicino di casa.
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lamicragna alle ore 14:51 |
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lamicragna riflette
Nella nostra vita, io credo,
dovrebbe esistere lo spazio per un terzo luogo.
Tra dove sei e dove vorresti essere,
dovrebbe manifestarsi il "dove sarebbe meglio che fossi".
Che non coincide mai né col primo,
né col secondo caso.
Sono qui,
ma vorrei essere lì.
In realtà, sarebbe meglio che fossi Altrove.
Tutto per un fatto di salute psicologica.
Io, per esempio, adesso sono qui,
con Loro.
Ma vorrei essere con Te.
In realtà,
non sarebbe meglio che fossi a Las Vegas?


Se c'è una cosa che odio,
è passare per cornuta.
Che poi sia vero o meno, sticazzi.
Grandi, anche.
Non sopporto la goliardia maschile,
le battute degli amici di lui
e le risatine.
Non sopporto che mi si dica,
evidentemente scherzando,
di aver visto il mio ragazzo avvinghiato ad Angelina Jolie.
Non sopporto chi si vanta dei trascorsi sessuali,
suoi e del mio fidanzato,
in mia presenza.
Principalmente perchè "ho scritto il mio numero su una banconota da 50 euro
e lei mi ha seguito immediatamente in albergo",
non fa proprio uomo affascinante,
ma uno sfigatissimo turista sessuale.
L'ultimo che ha messo in dubbio quello che
avrebbe dovuto essere il mio matrimonio, se lo ricorda.
Più che lui, il mio ex ragazzo.
La battutina del suo amico gli è costata un trilogy due ore dopo.
Che non ho mai messo.
E so che non è un atteggiamento maturo,
so che è un atteggiamento del cazzo.
Ma se devo passare per cornuta io,
ci passi anche tu.
E se, nel mio caso,
essere cornuta potrebbe essere stata solo una battuta,
nel tuo, fidati, no.
E so che non è un atteggiamento maturo,
so che è un atteggiamento malato.
E non so da cosa dipenda.
Forse è colpa di mia nonna,
che mi ha sempre detto che avrei trovato il principe azzurro.
(mantello, cavallo, occhi azzurri, all inclusive).
Ed ha mentito.
Forse è stata mia madre,
che non mi leggeva le fiabe,
ma me le faceva ascoltare.
Ed è concorso di colpa.
Forse il colpevole è mio padre,
che quest'anno, a giugno,
saranno trent'anni che sopporta mia madre.
Ed io non so nemmeno se durerà trenta giorni.
O forse dovrei prendermela con me stessa,
che ho un'incredibile insicurezza di fondo.
(Che a volte la amo, la mia insicurezza.
Perché mi fa essere come sono.
E a volte la odio,
per lo stesso motivo.)
Con me, che ho allontanato chi davvero si sarebbe
strappato il cuore, per me.
Che l'ho tradito, deriso e umiliato.
E forse, adesso, merito quello che sono e che sento.
Perchè non mi hanno disegnata così,
e, quindi, non c'è neanche una gomma da cancellare.

Scritto da:
lamicragna alle ore 15:24 |
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lamicragna riflette
Se non fosse per me,
in questo momento,
mi ucciderei.
Ma sto mentendo,
lo farei anche non fosse per me.
Detto questo.
Lamicragna trasloca.
No, non il blog.
Proprio lei.
Si trasferisce nella città del suo fidanzato.
Si trasferisce nella stessa casa del suo fidanzato.
E tenterà in tutti i modi di non farsi cacciare da lì,
o uccidere da lui.
Il problema, per ora,
non si pone.
Perché una casa dove vivere assieme non ce l'abbiamo.
Motivo del post,
oltre informarvi che in questi giorni ho manie suicide,
è un aiuto (più che altro una gossippata).
Se avete notizie di monolocali in affitto a Milano,
mi fate sapere?
Data la mia grande ed ingranata carriera di donna inutile,
non posso permettermi un affitto superiore ai 600 euro.
La strada del poker mi aiuta e non poco,
ma ancora non guadagno come il campione mondiale assoluto.
(non guadagno nemmeno come il cassiere dell'esselunga)
(non guadagno. punto.)
Vi lascio una mail,
potete anche scrivermi insulti e/o
(ma sono più graditi gli 'o')
complimenti.
O semplicemente barzellette inutili.
Saprò cosa farne.
Grazie a tutti
(soprattutto dei regali)
(cit.)
lamicragna@katamail.com
Scritto da:
lamicragna alle ore 00:16 |
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commenti (12) | categoria:
Nel poker, dopo aver deciso che le tue carte
sono abbastanza buone per essere giocate,
aspetti che scenda il flop.
Le prime tre carte.
Dopo il flop, molto probabilmente,
e se sei abbastanza fortunato,
ti ritrovi davanti queste possibili situazioni.
Puoi aver preso la bottom pair,
la coppia più bassa.
Non che valga molto,
ma puoi decidere di continuare a puntarci su.
Magari scende di nuovo la stessa carta
e un tris, anche se di basso valore, può andare.
Puoi aver azzeccato la middle pair,
la coppia di valore medio del board.
Non che ti garantisca la vittoria,
ma puoi continuarci a giocare.
Magari nessuno ha una coppia più alta,
e tu, seppur la coppia sia mediocre, puoi vincere la mano.
Puoi poi aver beccato la top pair,
la coppia di valore più alto.
Questa è la situazione ideale, perché,
se non ci sono rischi di scale o colori,
puoi ragionevolmente pensare di essere il più forte.
Nella vita, invece,
le regole sono diverse.
Puoi aver accanto un compagno
con cui formi una "bottom pair".
Puoi decidere di puntarci ancora su,
magari farci un figlio.
Ma il tris non sarà mai così splendente
da rendere reali i tuoi sgni di vittoria.
Puoi aver accanto un compagno
con cui formi una "middle pair".
Decidi di giocarci ancora e,
se non hai gli occhi attenti all'Amor Vero,
magari andrà bene così.
Mediocre, così.
Infine, puoi aver accanto a te
il compagno da "top pair".
Quello con cui il rischio di scale o colori
non fa paura.
Quello con cui non temi le scale,
perché le fa con te ogni sera,
tornando nell' appartamento che condividete.
Quello con cui lo cerchi, il colore,
quello migliore da dare alle pareti.
Dei ricordi che avrai.
Scritto da:
lamicragna alle ore 16:13 |
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lamicragna riflette