Effetti dell' MDMA (ectasy):
Stimolazione del sistema nervoso, euforia, entactogenesi (sensazione generale in cui tutto pare giusto e buono per il mondo), diminuzione dell'appetito, aumento della temperatura corporea, talvolta acidità di stomaco, perdita del controllo muscolare, sbalzi di pressione o stress dovuti alla sensazione di euforia.
Depressione nel giorno successivo all'assunzione.
Effetti dell'Amore:
Stimolazione del sistema nervoso, euforia, entactogenesi (sensazione generale in cui tutto pare giusto e buono per il mondo), diminuzione dell'appetito, aumento della temperatura corporea, talvolta acidità di stomaco, perdita del controllo muscolare, sbalzi di pressione o stress dovuti alla sensazione di euforia.
Depressione nei giorni successivi all'abbandono e/o durante la relazione.
E allora, di grazia.
Smettere con la motivazione che la droga ti fa poi deprimere è una cazzata.
Questa dovrebbe essere la motivazione che ti fa smettere con l'Amore.

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lamicragna alle ore 19:00 |
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lamicragna riflette
La mutanda, dai tempi antichi, ha sì creato
nei mascolini ormoni un gran mercato.
La sua visione, o solo la di lei mentale immago,
non può che render qualsiasi uomo pago.
Sebbene accomunate dall'idioma,
di certo distinguer puoi culotte da perizoma.
E, approfittando di tale multiformità,
ognun sceglie la sua preferita qualità.
Ci sono certo errori da evitare,
ché il cattivo gusto è sempre un malaffare.
Di certo di una donna ha da esser cura
non compagnar reggiseno bianco e culotte scura.
Non indossar culotte di minor taglia
ché è come cercar l'ago nella paglia.
Non rigonfiar di ovatta un reggipetto,
ché poi saran solo grandi risate a letto.
Orbene tu m'intendi, caro lettore,
questo post potrebbe andar avanti ore.
E' importante pensar prima d' aprir bocca,
quanto il cercare di apparire gnocca.
Di certo un uomo di ciò non si accontenta,
ma c'è da ammetter che il sesso, in tal guisa, giammai stenta.
E' certo che l'esterior aspetto non da solo basta,
ma il mio uomo, quando rincasa, non mi chiede mai di scolar la pasta.


(nelle foto: Lamicragna porge, sentitamente, i suoi più cordiali saluti)
Se dovessi descrivere come mi sento,
troverei decisamente efficace questa metafora:
Alberto Sordi ne "Il Marchese del Grillo".
Non per il personaggio che interpreta,
ma per il fatto che ogni sacrosanta estate lo ritrasmettono.
Credo che si sarebbe rotto il cazzo anche lui.
Figuriamoci io.
Mi viene da vomitare.
Proprio come a un attore qualunque di Trainspotting.
Ingoio sangue, amaro.
Si può bere mezzo litro di sangue, prima di vomitare.
Questo lo sa chi frequenta il Fight Club di se stesso.
Vivo in un mondo che non mi appartiene.
Oh, anche Neo non sapeva che cazzo fosse il Matrix.
E non avrebbe voluto nemmeno saperlo, secondo me.
Quando la gente definisce la vita ideale, chiamandola "vita da film",
beh, secondo me non ha capito un enorme, gigantesco cazzo di niente.
(Oh, meno male che nessuno mi chiede come sto. )

(nalla foto, Lamicragna in un film a caso con Asia Argento)
La bugia che ci raccontiamo, cioè che gli uomini e le donne sono uguali,
è, appunto, una riprovevole menzogna.
Che le donne si sono inventate per prendere stipendi pari ai loro manager maschi,
che gli uomini accampano come scusa quando devono pagare una cena.
Gli uomini e le donne sono, in realtà, drammaticamente diversi.
E' una verità che si conosce da secoli, da millenni.
Gli antichi cinesi, addirittura, avevano già codificato questa diversità nel concetto di
YIN e YANG.
Yin e Yang, i due principi opposti:
Femminile, Maschile.
Buio, Luce.
Notte, Giorno.
Inverno, Estate.
Freddo, Caldo.
Introversione, Estroversione.
Nord, Sud.
Terra, Cielo.
Riposo, Attività.
Morte, Vita.
Ora, perché alla donna siano attribuiti i concetti sfigati, non ci è dato saperlo.
Probabilmente, la Prima Donna è stata solo sfortunata nel lanciare i dadi.
Adesso facciamo un gioco, Prima Donna.
Di che si tratta, Primo Uomo?
Ora tiriamo questi due sassi a forma di dado e, chi indovina il numero che uscirà, passerà alla storia come il sesso forte. L'altro, come il debole.
Ma, Primo Uomo, non ci sono numeri inscritti su quei sassi.
E allora?
..
Io dico tre.
..
Toh, un tre! Ho vinto.
Insomma, se dalla notte dei tempi la donna è considerata un essere umorale(?), ormonale (?), una pazza, sarà vero.
Anche ricerche recenti, recentissime, lo dimostrano.
Una di ieri, ad esempio, mostra come uomini e donne si comportino diversamente davanti alla bellezza.
Sono state mostrate ad un tot di uomini immagini di donne

ed il commento, unanime:
"Ohhhh, una gnocca!"
Anche le donne sono state messe davanti ad immagini maschili

ed i commenti:
"Ma che mutande porta??"(Nonna Rosa)
"Ha la cellulite sulla chiappa destra" (Teresa De Precisis)
"Mmm, troppo palestrato" (Anna Soffiaminestre)
"Bleah, è più bello l'ammmore mio!" (Gina Chounuomopesbaglio)
"Va' che sopracciglia brutte!!"(Samantha Estetica)
"Sono due??Evvai!!" (Lamicragna)
Ecco.
Questo sta solo a dimostrare una volta di più, e semmai ce ne fosse stato bisogno, che le donne sono delle menose croniche, delle precisine drastiche e, soprattutto, incontentabili spaccaballe.
Salvo poi fidanzarsi con un mostro, perché "ha un certo NON SO CHE".
Anche a me è successo. Ovviamente.
Di stare con qualcuno che le tue amiche ti chiedono se ci stai perché ti piace oppure se gli fai firmare il foglio delle ore di servizio, come fanno gli assistenti sociali.
Per quanto mi riguarda, vorrei tanto essere come un uomo.
Sbavare davanti a un culo,
aprirmi una birra per festeggiare dei bei pettorali,
trovare attraente un po' tutto.
Invece no.
Niente, non ce la faccio.
Mi impegno, eh!
Ma niente.
Credo sempre che gli occhi di Paolo, anche se era basso, non li avesse nemmeno Brad Pitt.
Che i capelli di Mauro, lunghissimi e neri, stemperassero il suo mento un po' troppo prominente.
Che la sensibilità di Luca battesse con un netto tre a zero a tavolino il suo fisico imperfetto e stanco.
E credo che il mio uomo sia il più bello, sexy e interessante della Terra.
E so benissimo che mi ha tradita con una più bassa di me.
Che preferiva le more con poche tette (che ci faceva con me?).
Che odiava il mio voler andare in palestra tutte le sere.
E che probabilmente molte altre la pensano come me, e lui le preferirà a me, un giorno.
Ed è sempre così.
L'uomo guarda ciò che c'è da vedere, non importa addosso a chi.
La donna guarda ciò che non si vede e, spesso, crede di vederlo dove non c'è.
Per questo ho meditato di aggiungere il mio piccolo contributo personale alla già lunga lista degli opposti principi Yin e Yang:
Femminile, Maschile.
Buio, Luce.
Notte, Giorno.
Inverno, Estate.
Freddo, Caldo.
Introversione, Estroversione.
Nord, Sud.
Terra, Cielo.
Riposo, Attività.
Morte, Vita.
Cecità, Dieci Decimi.
E, infatti, sono parecchio miope.
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lamicragna alle ore 13:01 |
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lamicragna riflette
Sara è minuscola.
E rosa.
Mi guarda dal vetro.
(Beh, mi guarda.
In realtà, non so se mi veda)
Lacrima di lacrime trasparenti,
appiccicose, al tatto.
Se l'accarezzi senza cura, piange.
Profuma, Sara.
Ma te ne accorgi solo se ti avvicini molto alla sua testolina.
Sara ha bisogno di essere nutrita,
più volte al giorno.
Non puoi distrarti,
devi esserci, per lei.
Sara aspetta di crescere.
Crescerà bella, Sara.
Lo é già.
E sarà sempre più bella e profumata,
e attirerà l' attenzione degli uomini.
Imparerà anche a difendersene,
diventando pungente come spina.
Chi la cresce sa già tutto quanto,
perché la vita di tutti gli esseri viventi segue le stesse e medesime tappe.
E Sara sarà Amore.
Per qualcuno, un giorno, prima o poi,
lo sarà.
Smetterà solo di essere piccola.
Sara oggi é a casa,
la mia.
Perché io sono colei che la crescerà.
Lei, in cambio, ha promesso di insegnarmi l' Amore.
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lamicragna alle ore 08:57 |
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lamicragna riflette
Il Venditore, svelto, si affatica
Quando fiuta un possibile acquirente.
Si spertica in lodi e non si dica
Che non ha piazzato merce al suo cliente.
“Chi vuole Salomè?
Lei balla ore.
E garantisco,
è da perderci la testa!”
Si avvicina, mesto, un signore
E la compra, per un dì di festa.
“Chi gradisce la donna Angelicata?
Ne rimangon poche, si, di questi tempi.
Non posso garantirne la durata
(ma questa, almeno, è bionda e ha gli occhi verdi!)”
“Per chi vuol unire l’utile al diletto,
Ho pure, certo, un’altra soluzione.
Questa qui rifà persino il letto,
E certo, non disdegnerà l’amore.”
E così continua il Venditore,
Finché non ha piazzato tutto quanto.
E, non contento, aggiunge
“le signore
saran devote e vi staranno accanto”.
Io sono proprio tutte quelle donne,
L’Angelica, la Moglie, la Puttana.
E, come sai, indosso lunghe gonne,
Ma, certo, di me ricordi la sottana.
Io spero che tu non ti senta ingannato,
Dal bravo e solerte Venditore.
Lui, invero, molto m’ha sponsorizzato.
Ma mi conosce bene.
È il mio Cuore.
Compilando il pre-stampato di un'agenzia di moda, ieri,
mi sono imbattuta in una domanda che mi ha fatto riflettere.
"Descriviti in tre parole".
Dopo essermi sincerata, rileggendo accuratamente il nome della compagnia,
che non si trattasse della domanda di ammissione a "Veline"
o dell'iscrizione a Miss Italiia,
mi sono messa a pensarci su.
E non avevo nulla da scrivere.
E' sminuente etichettare le persone,
giusto?
La vita è fatta di sfumature di grigio,
giusto?
non posso impacchettarmi piccola piccola o riassumermi in un Bignami,
giusto?
Credo fermamente che -chi siamo- nessuno di noi lo sappia.
O meglio, io non lo so.
E non l'hanno mai saputo nemmeno gli altri.
Chi sei?
Non quella di cinque anni fa.
Quando volevi farmi credere che non ci fosse nulla,
oltre quel mare.
Chi sei?
Immaginavo non ti ricordassi di me.
In fondo, perché dovresti.
Rivoglio solo il mio perizoma!
Chi sei?
Già.
Chi mi credo di essere,
per piangere da un gradino sopra gli altri.
Nessuno in particolare, davvero.
Non sono nessuno in particolare.
Sono solo una che, in amore, ha una fottuta paura di capito(mbo)lare.

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lamicragna alle ore 16:50 |
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Dai la cera, togli la cera.
(e, già che ci sei, dai una spolveratina ai Chakra)
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lamicragna alle ore 10:33 |
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lamicragna riflette
Dodici anni fa, nel 1997,
uscì una canzone (anzi, un video) che cambiò la mia vita.
'Hole in my soul', degli Aerosmith.
Per chi, incredibilmente, non abbia mai visto questo video
(quindi, due son le cose: o i miei lettori sono minorenni, o dei fini intenditori di musica che mai si abbasserebbero ad impegnare anche solo per trenta secondi le loro orecchie nell'ascolto di uno dei pezzi che ha segnato la svolta commerciale di un gruppo considerato, fino ad allora, uno dei pochi gruppi davvero bla bla bla),
riassumerò, a grandi linee,
il concetto.
C'è questo tizio sfigatissimo
(in realtà un figo di dimensioni colossali, considerato sfigato solo perché ha gli occhiali come Clark Kent-
quindi, secondo il sillogismo, Clark Kent è uno sfigato- e non dite che lo sapevate già)
che, proprio perchè considerato sfigato, non riesce a trovare una donna.
Quindi, siccome tutti gli sfigati sono anche degli incredibili geni
(e questo mi fa riflettere sul fatto che io venga considerata, dagli uomini, una figa)
il tipo riesce, attraverso un macchinario futuristico da lui creato,
a dar vita alla sua donna ideale,
ricavata da un collage di ritagli di giornale.
Solo che la sfiga non ha limiti,
e, se sei sfortunato e bruttino, non ti dà tregua.
Entrambe le tipe che crea,
lo mollano.
Una per andare col quarterback della squadra di football della scuola,
l'altra con Gad Lerner.
Solo allora ei, lo sfigato,
si accorge che c'è una tipa reale, vera con le sue sopracciglia alla Bergomi
e i baffetti da sparviero, che lo vuole far suo.
Ed ei, lo sfigato,
liberatosi dai suoi occhiali,
si accorge che la realtà, per quanto non perfetta, è migliore della perfezione fittizia.
Vero, direte voi.
Mi permettere?
Vero un cazzo.
Io, se avessi fatto un collage di lineamenti perfetti,
fisico statuario e carattere perfettamente compatibile col mio,
e se fossi riuscita a dargli vita,
me ne sarei fregata del ragazzetto semplice e gentile dellla porta accanto a cui piaccio tanto.
Anzi, mi sarei trasferita in villa,
invece che in un appartamentino al primo piano con un vicino che sbava alla mia porta.
Ma con i 'se' non si fa la vita,
direte voi.
Mi permettere?
Non è vero per un cazzo.
Io, finché non riuscirò a dar vita a questo cavolo di collage,
che ho pronto da anni,
non mi rassegnerò.
Perché l'Amore Perfetto, Unico e Vero esiste.
In attesa che arrivi,
cercherò di evitare di chiedere il sale al vicino di casa.
Scritto da:
lamicragna alle ore 14:51 |
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lamicragna riflette
Nella nostra vita, io credo,
dovrebbe esistere lo spazio per un terzo luogo.
Tra dove sei e dove vorresti essere,
dovrebbe manifestarsi il "dove sarebbe meglio che fossi".
Che non coincide mai né col primo,
né col secondo caso.
Sono qui,
ma vorrei essere lì.
In realtà, sarebbe meglio che fossi Altrove.
Tutto per un fatto di salute psicologica.
Io, per esempio, adesso sono qui,
con Loro.
Ma vorrei essere con Te.
In realtà,
non sarebbe meglio che fossi a Las Vegas?

