Nella nostra vita, io credo,
dovrebbe esistere lo spazio per un terzo luogo.
Tra dove sei e dove vorresti essere,
dovrebbe manifestarsi il "dove sarebbe meglio che fossi".
Che non coincide mai né col primo,
né col secondo caso.
Sono qui,
ma vorrei essere lì.
In realtà, sarebbe meglio che fossi Altrove.
Tutto per un fatto di salute psicologica.
Io, per esempio, adesso sono qui,
con Loro.
Ma vorrei essere con Te.
In realtà,
non sarebbe meglio che fossi a Las Vegas?


Se c'è una cosa che odio,
è passare per cornuta.
Che poi sia vero o meno, sticazzi.
Grandi, anche.
Non sopporto la goliardia maschile,
le battute degli amici di lui
e le risatine.
Non sopporto che mi si dica,
evidentemente scherzando,
di aver visto il mio ragazzo avvinghiato ad Angelina Jolie.
Non sopporto chi si vanta dei trascorsi sessuali,
suoi e del mio fidanzato,
in mia presenza.
Principalmente perchè "ho scritto il mio numero su una banconota da 50 euro
e lei mi ha seguito immediatamente in albergo",
non fa proprio uomo affascinante,
ma uno sfigatissimo turista sessuale.
L'ultimo che ha messo in dubbio quello che
avrebbe dovuto essere il mio matrimonio, se lo ricorda.
Più che lui, il mio ex ragazzo.
La battutina del suo amico gli è costata un trilogy due ore dopo.
Che non ho mai messo.
E so che non è un atteggiamento maturo,
so che è un atteggiamento del cazzo.
Ma se devo passare per cornuta io,
ci passi anche tu.
E se, nel mio caso,
essere cornuta potrebbe essere stata solo una battuta,
nel tuo, fidati, no.
E so che non è un atteggiamento maturo,
so che è un atteggiamento malato.
E non so da cosa dipenda.
Forse è colpa di mia nonna,
che mi ha sempre detto che avrei trovato il principe azzurro.
(mantello, cavallo, occhi azzurri, all inclusive).
Ed ha mentito.
Forse è stata mia madre,
che non mi leggeva le fiabe,
ma me le faceva ascoltare.
Ed è concorso di colpa.
Forse il colpevole è mio padre,
che quest'anno, a giugno,
saranno trent'anni che sopporta mia madre.
Ed io non so nemmeno se durerà trenta giorni.
O forse dovrei prendermela con me stessa,
che ho un'incredibile insicurezza di fondo.
(Che a volte la amo, la mia insicurezza.
Perché mi fa essere come sono.
E a volte la odio,
per lo stesso motivo.)
Con me, che ho allontanato chi davvero si sarebbe
strappato il cuore, per me.
Che l'ho tradito, deriso e umiliato.
E forse, adesso, merito quello che sono e che sento.
Perchè non mi hanno disegnata così,
e, quindi, non c'è neanche una gomma da cancellare.

Scritto da:
lamicragna alle ore 15:24 |
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Se non fosse per me,
in questo momento,
mi ucciderei.
Ma sto mentendo,
lo farei anche non fosse per me.
Detto questo.
Lamicragna trasloca.
No, non il blog.
Proprio lei.
Si trasferisce nella città del suo fidanzato.
Si trasferisce nella stessa casa del suo fidanzato.
E tenterà in tutti i modi di non farsi cacciare da lì,
o uccidere da lui.
Il problema, per ora,
non si pone.
Perché una casa dove vivere assieme non ce l'abbiamo.
Motivo del post,
oltre informarvi che in questi giorni ho manie suicide,
è un aiuto (più che altro una gossippata).
Se avete notizie di monolocali in affitto a Milano,
mi fate sapere?
Data la mia grande ed ingranata carriera di donna inutile,
non posso permettermi un affitto superiore ai 600 euro.
La strada del poker mi aiuta e non poco,
ma ancora non guadagno come il campione mondiale assoluto.
(non guadagno nemmeno come il cassiere dell'esselunga)
(non guadagno. punto.)
Vi lascio una mail,
potete anche scrivermi insulti e/o
(ma sono più graditi gli 'o')
complimenti.
O semplicemente barzellette inutili.
Saprò cosa farne.
Grazie a tutti
(soprattutto dei regali)
(cit.)
lamicragna@katamail.com
Scritto da:
lamicragna alle ore 00:16 |
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Nel poker, dopo aver deciso che le tue carte
sono abbastanza buone per essere giocate,
aspetti che scenda il flop.
Le prime tre carte.
Dopo il flop, molto probabilmente,
e se sei abbastanza fortunato,
ti ritrovi davanti queste possibili situazioni.
Puoi aver preso la bottom pair,
la coppia più bassa.
Non che valga molto,
ma puoi decidere di continuare a puntarci su.
Magari scende di nuovo la stessa carta
e un tris, anche se di basso valore, può andare.
Puoi aver azzeccato la middle pair,
la coppia di valore medio del board.
Non che ti garantisca la vittoria,
ma puoi continuarci a giocare.
Magari nessuno ha una coppia più alta,
e tu, seppur la coppia sia mediocre, puoi vincere la mano.
Puoi poi aver beccato la top pair,
la coppia di valore più alto.
Questa è la situazione ideale, perché,
se non ci sono rischi di scale o colori,
puoi ragionevolmente pensare di essere il più forte.
Nella vita, invece,
le regole sono diverse.
Puoi aver accanto un compagno
con cui formi una "bottom pair".
Puoi decidere di puntarci ancora su,
magari farci un figlio.
Ma il tris non sarà mai così splendente
da rendere reali i tuoi sgni di vittoria.
Puoi aver accanto un compagno
con cui formi una "middle pair".
Decidi di giocarci ancora e,
se non hai gli occhi attenti all'Amor Vero,
magari andrà bene così.
Mediocre, così.
Infine, puoi aver accanto a te
il compagno da "top pair".
Quello con cui il rischio di scale o colori
non fa paura.
Quello con cui non temi le scale,
perché le fa con te ogni sera,
tornando nell' appartamento che condividete.
Quello con cui lo cerchi, il colore,
quello migliore da dare alle pareti.
Dei ricordi che avrai.
Scritto da:
lamicragna alle ore 16:13 |
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