e han bonificato prima i miei ex
Compilando il pre-stampato di un'agenzia di moda, ieri,
mi sono imbattuta in una domanda che mi ha fatto riflettere.
"Descriviti in tre parole".
Dopo essermi sincerata, rileggendo accuratamente il nome della compagnia,
che non si trattasse della domanda di ammissione a "Veline"
o dell'iscrizione a Miss Italiia,
mi sono messa a pensarci su.
E non avevo nulla da scrivere.
E' sminuente etichettare le persone,
giusto?
La vita è fatta di sfumature di grigio,
giusto?
non posso impacchettarmi piccola piccola o riassumermi in un Bignami,
giusto?
Credo fermamente che -chi siamo- nessuno di noi lo sappia.
O meglio, io non lo so.
E non l'hanno mai saputo nemmeno gli altri.
Chi sei?
Non quella di cinque anni fa.
Quando volevi farmi credere che non ci fosse nulla,
oltre quel mare.
Chi sei?
Immaginavo non ti ricordassi di me.
In fondo, perché dovresti.
Rivoglio solo il mio perizoma!
Chi sei?
Già.
Chi mi credo di essere,
per piangere da un gradino sopra gli altri.
Nessuno in particolare, davvero.
Non sono nessuno in particolare.
Sono solo una che, in amore, ha una fottuta paura di capito(mbo)lare.

Scritto da:
lamicragna alle ore 16:50 |
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