Quel prato abbandonato dove han trovato amianto tra i miei ex
e han bonificato prima i miei ex
lunedì, 04 maggio 2009
STORY SELLER

Il Venditore, svelto, si affatica
Quando fiuta un possibile acquirente.
Si spertica in lodi e non si dica
Che non ha piazzato merce al suo cliente.

“Chi vuole Salomè?
Lei balla ore.
E garantisco,
è da perderci la testa!”
Si avvicina, mesto, un signore
E la compra, per un dì di festa.

“Chi gradisce la donna Angelicata?
Ne rimangon poche, si, di questi tempi.
Non posso garantirne la durata
(ma questa, almeno, è bionda e ha gli occhi verdi!)”

“Per chi vuol unire l’utile al diletto,
Ho pure, certo, un’altra soluzione.
Questa qui rifà persino il letto,
E certo, non disdegnerà l’amore.”

E così continua il Venditore,
Finché non ha piazzato tutto quanto.
E, non contento, aggiunge
“le signore
saran devote e vi staranno accanto”.

Io sono proprio tutte quelle donne,
L’Angelica, la Moglie, la Puttana.
E, come sai, indosso lunghe gonne,
Ma, certo, di me ricordi la sottana.

Io spero che tu non ti senta ingannato,
Dal bravo e solerte Venditore.
Lui, invero, molto m’ha sponsorizzato.
Ma mi conosce bene.

È il mio Cuore.


Scritto da: lamicragna alle ore 02:01 | link | commenti (15) | categoria: nessunritegno per lamicragna
venerdì, 13 marzo 2009
AH, DIO!
Nella nostra vita, io credo,
dovrebbe esistere lo spazio per un terzo luogo.

Tra dove sei e dove vorresti essere,
dovrebbe manifestarsi  il "dove sarebbe meglio che fossi".

Che non coincide mai né col primo,
né col secondo caso.

Sono qui,
ma vorrei essere lì.
In realtà, sarebbe meglio che fossi Altrove.

Tutto per un fatto di salute psicologica.

Io, per esempio, adesso sono qui,
con Loro.
Ma vorrei essere con Te.

In realtà,

non sarebbe meglio che fossi a Las Vegas?






brunson


miciatexas





Scritto da: lamicragna alle ore 23:28 | link | commenti (32) | categoria: nessunritegno per lamicragna
mercoledì, 14 gennaio 2009
IL NUMERO PER(AF)FETTO
Sgomberiamo subito il campo da luoghi comuni, ormai invivibili per sovraffollamento:

il sesso a tre non è così figo come dicono.

A dispetto dell'argomento, credetemi.
Parlo di sentimenti.

Il sesso a tre è solo una squallida invenzione dei produttori di film pornografici e gestori di sexy shop,
per vendere più film e farci comperare cazzate inutili, che non servono.
(o per lo meno, non a tutti.)

Comunque, se proprio non volete credere a questa verità dogmatica che Lamicragna vuole generosamente estendere al mondo, almeno seguite queste semplici, ma indispensabili, regole per vivere al meglio un menage a trois.

5 REGOLE BASE PER NON PENTIRSI TUTTA LA VITA DI AVER FATTO SESSO A TRE:

1. Fate in modo che le altre due persone non siano amiche, né con voi, né fra di loro.

L'amicizia ed il sesso non vanno d'accordo.
E' inutile che si dica di no.
Non mi perdonerò mai di aver scoppiato i nuovi possibili Franco&Ciccio.
(non è vero, ciò mi riempie d'orgoglio)

2. Non dovete assolutamente essere sentimentalmente legate/i ad uno/a dei/delle due.

Ché poi succede che ti dica "non riesco più a guardarti negli occhi".
Mentre poche ore prima riusciva benissimo a guardarti le tette.
Ma, si sa, molti uomini sono così.
Sognano una dea,
ma sposano un dio.
L' orgoglio.

3. Non fatelo mai se poi dovete restare nella stessa casa per giorni.

Mai in vacanza, mai nei weekend programmati, mai durante gite fuori porta.
E' indispensabile che, poi, ognuno torni a casa propria.
Condividere la stessa casa per i giorni successivi porta con sé una serie di altri problemi logistici.
Tipo: "stasera chi dorme con chi?",
"io resto sul divano, prendete voi la matrimoniale",
"ma se dormiamo tutti sul matrimoniale, che stiamo più comodi?",
"sei una zoccola".

Che poi, non ho capito.
E' come se Brook Logan si sposasse in abito bianco,
dopo che si è fatta mettere incinta da tutta la famiglia Forrester e pure dal marito di sua figlia.
E, forse, pure da sua figlia.

4. Mai farlo se in casa ci sono altre persone presenti.

Ché poi, la mattina a colazione, vi sembrerà di scendere al refettorio delle elementari.
Commenti, battute, telefonate incredule di amici a cui è stato mandato un sms notturno.
Insomma, già in tre si è abbastanza.

5. Evitate categoricamente di farlo, se siete già fidanzate/i.

E' vero che le cose vanno fatte per bene, altrimenti è meglio non farle.
Però, davvero, avere un amante è già abbastanza.
Anche perché, in questo modo, avrete sulla coscienza ben due omicidi,
qualora il vostro partner vi scoprisse.


Insomma, nella disperata impresa di riacquistare un po' di romanticismo,
Lamicragna sostiene che l'intimità che si conquista, acquista e costruisce in due non ha paragoni.

Oh, poi è soggettivo.

Se una si fidanza con Giuliano Ferrara,
ben venga qualsiasi altra forma di sesso che non comporti la presenza di Giuliano Ferrara.





giuliano_ferrara



(Disclaimer: Lamicragna ricorda che questo blog può riportare fatti non realmente accaduti, quindi rappresentare anche semplici fantasie di una mente mononeuronale di bionda.
Figuriamoci se Lamicragna avrebbe fatto 
sesso a tre un post sui sentimenti.)

Scritto da: lamicragna alle ore 13:45 | link | commenti (45) | categoria: lamicragna riflette, una lamicragna un perchè, nessunritegno per lamicragna
lunedì, 12 gennaio 2009
DON'T BE FOOLED BY THE CROCS THAT I GOT

Che l'abito, in amore, faccia il monaco è verità dogmatica ed inconfutabile.

La prima cosa di più simile ad un fidanzato che Lamicragna riuscì faticosamente a conquistare fu uno dei teppistelli del gruppo di preparazione alla cresima.
Uno di quegli insopportabili adolescenti tutti bomber e sigarette che non sanno nemmeno come tenere in mano (figuriamoci come possano saper fare altro) e che si atteggiano a capi-branco di un branco di decerebrati che se scelgono di farsi sottomettere da uno così non c'è tanto da esserne fieri (di essere il loro capo).
Insomma, Lamicragna, con la sua aria da perfetta secchiona e due tette già non indifferenti, aveva conquistato le attenzioni di Gionatan (che uno a cui i genitori hanno dato un nome del genere devi starci attenta, ad imparentartici).
E' durata tre giorni, il tempo di andare in trasferta fuori città per il ritiro spirituale pre-confermazione, e poi tutto si è risolto nel nulla.
Credo finì perché mi ero rifiutata di dargliela, ma a quattordici anni credevo di essere avantissimo a far scivolare le mani dei maschietti addirittura sotto i vestiti.
E poi, puntavo spudoratamente sulle tette.

Ma tre giorni di frequentazione erano bastati per farmi diventare una vera coatta romana.

La coatta romana è colei che indossa tuta dell' Adidas di colori improponibili (nel caso specifico, blu elettrico e banda giallo oro), scarpa blu elettrico American Eagle (gesùddiosantissimo) con zeppa chilometrica, canottiera anche il 23 Febbraio e bomber rigorosamente argentato.
Ovviamente, il tutto accompagnato da un impeccabile maquillage da prostituta che ha appena attaccato il turno.


Un altro fidanzato di Lamicragna era uomo d'armi.
Un alto ufficiale, per intenderci.
Fortunatamente erano passati anni dall'episodio coattifero e Lamicragna si era completamente disintossicata fa paillettes, zeppe e trucco discutibile.
Perchè la vita da first lady non ti permette di fare passi falsi, soprattutto da sopra un tacco dodici (o da una zeppa).
Cene di gala su cene di gala.
Salamelecchi e presentazioni ufficiali.
Saluti al comandante, al generale, alla splendida moglie incartapecorita in un tailleur blu torroncino del generale.
Fortunatamente il vino si sprecava, e non c'è stata una cena o una ricorrenza in cui Lamicragna non sia stata trascinata e sorretta a quattro braccia fino al guardaroba del circolo ufficiali per recuperare la pelliccia di finto visone.

Così, dopo un quinquennio, sfido chiunque a non diventare una perfetta Miss Bon Ton
(con un non proprio irrilevante problema di alcolismo).

Miss Bon Ton è sempre tenuta ad essere perfetta.
Fasciata in lunghi abiti neri, possibilmente coi capelli raccolti in un fermaglio argento.
Decolté(?) tacco dodici e girocollo di perle, anellone di diamanti bene in vista e due Tour Eiffel che pendono trionfanti e gravose dalle orecchie.
E ti guardi allo specchio, il mattino dopo, scoprendoti Dumbo.


Un altro fidanzato di Lamicragna, invece, era assiduo frequentatore di centri sociali.
Non c'era altro luogo dove passare le serate, ogni santissimo weekend che diallah ha creato.
Ora.
Lamicragna non ha nulla contro i centri sociali.
La gente è liberissima di andarci, ci mancherebbe.
A Lamicragna, invece, mancherebbe troppo il riscaldamento. In primis.
Va nei locali al chiuso per ballare nuda, non nei locali all'aperto per ballare vestita.
Ma tant'è.

Dopo un anno di storia, Lamicragna si era trasformata nella Perfetta Punkabbestia.

La Perfetta Punkabbestia è colei che tenta di essere comunque femminile in un contesto dove l'androginia sembra farla da padrone.
(Se solo non ignorassi il significato di 'androginia', potrei anche compiacermi della bellezza formale della frase)
Minigonna jeans un po' scolorita, ma molto corta.
Stivale basso tipo anfibi
e calze spesse ed elastiche (pena subitanea ibernazione, appena giunti nel centro sociale) e immancabile felpa con cappuccio (o maglia col cappuccio, o canottiera col cappuccio).
(Insomma, il cappuccio è condicio sine qua non dell'esistenza punkabbestiale)
E, alla fine, vorresti solo trascorrere una serata al miserissimo pub irlandese del tuo quartiere.
Che di irlandese ha solo il muschio dell'umidità fra le panche in legno.


Oggi, finalmente, sento di aver riacquistato un'autentica normalità, nel vestiario.
Anche perchè l'idea di weekend tossici e serate da gran signori mi annoia,
preferisco la tranquillità domestica.

Ed in casa, si sa,
a stare vestiti si sta scomodi
.




nicart16

(foto e creazione collant by Nicola Artico)



Scritto da: lamicragna alle ore 01:49 | link | commenti (34) | categoria: lamicragna riflette, nessunritegno per lamicragna
martedì, 09 dicembre 2008
A(P)PESO D'ORO

L'atmosfera natalizia è rassicurante.

Sarà la prospettiva di unità che si respira anche nelle famiglie in cui, per tutto l'anno, volano invece coltelli nemmeno si fosse protagonisti di un noto film ambientato in una foresta.
Sarà che Madre è già in ansia menù delle feste (che poi è sempre quello, e siamo sempre i soliti quattro gatti).
Sarà che ho il solito raffreddore spaventoso che mi accompagna ogni anno dall' otto dicembre al sei gennaio.

Il gaudente mese delle festività non regala mai una novità, mai un sussulto.
Forse è per questo che piace tanto.

Proprio come la vita mia sentimentale.

Ci sono dinamiche comportamentali e certezze, nelle mie relazioni, sicure e granitiche come la presenza del bue e dell'asinello nella capanna del presepe (a meno che voi non siate esotici come Madre, che ci piazza una quantità industriale di cigni):

come il traumatico rapporto di Lamicragna con le fedine.


Il mio ex convivente mi ha in questi giorni informata di avere la ferma intenzione di restituirmi il solitario di fidanzamento (che gentilmente mi aveva intimato di restituirgli dopo la fine della nostra relazione).

Il caso vuole che io stia cercando di racimolare soldi per le feste.
Nei modi più disparati.
E disperati.

Passo le notti a giocare a poker, ottenendo ottimi risultati.
(Tanto che ho il forte sospetto diventerà il mio lavoro)
Mi travesto da Babbo Natale Magro.
(Per far promozione ad una nota ditta di pillole dimagranti)
Passo in rassegna l'oro che non utilizzo più.
(Voglio rivenderlo e comprare un paio di calzettoni, chè ho freddo)

In questo momento di forte crisi economica, quindi, l'annuncio del mio ex  è suonato come un miracolo del cielo.

L: "Vuoi restituirmi l'anello???"
ExdL: "Certo. E' comunque un ricordo, no?"
L: ".."

ExdL: "Tanto lo so che vai ad impegnarlo".



Scritto da: lamicragna alle ore 13:50 | link | commenti (21) | categoria: una lamicragna un perchè, nemmenoparole per lamicragna, nessunritegno per lamicragna
martedì, 28 ottobre 2008
THE WHOLE IS NOT ENOUGH

Anche se tendenzialmente Lamicragna è portata a dissentire ed a prendere le distanze da chiunque nasca in un paesino dal nome tremendamente somigliante a fenomeni corporali quali la flautulenza, sia visibilmente alcolizzato e che si dia il nome di un pittore morto, deve ammetterlo.
Anche lei crede che "chi si accontenta gode così così".

Come tutte le donne che si rispettino, anche Lamicragna è portata a desiderare l'uomo ideale.
Il fatto di essere pienamente consapevole che questo non esista sta alla base della dipartita mensile di buona parte del suo stipendio, prontamente destinato a saturare le tasche, già gonfie, di un noto psichiatra romano.

Come è facile immaginare, anche su questo argomento gli uomini e le donne sono stati fatti entrare nello stadio della vita in curve opposte.
Ed entrambe le categorie indossano una sciarpetta con scritto "Altro Merda".

Le donne, pur sognando di essere possedute giornalmente e ripetutamente (ovviamente a puro scopo riproduttivo) da uno che fisicamente sia l'incrocio tra Brad Pitt e Richard Gere e che caratterialmente ricordi un innamorato Romeo (possibilmente meno stolto e, soprattutto, vivo) con pennellate di machismo alla Marlon Brando, tendono nella realtà del quotidiano ad accontentarsi di avere vicino un essere meglio identificabile con la definizione "il meno peggio/stronzo che mi è capitato".
La cosa meravigliosamente inconcepibile è che il meno peggio/stronzo che ci è capitato, noi riusciamo ad amarlo alla follia, ad idealizzarlo, idolatrarlo (uso codesto termine nonostante mi ricordi paurosamente il verso del cane) ed anche a vederlo bello come il sole.
Giusto per non smentire chi ci ritiene delle povere idiote.

Gli uomini, pur sognando giornalmente di possedere (ovviamente a puro scopo libidinoso) una che fisicamente ricordi loro Angelina Jolie, culo e tette perfette, non un filo di cellulite e che faccia sesso come la miglior Moana Pozzi (pace all'anima sua), tendono nella quotidianità della vita reale ad accompagnarsi con un essere che incarni, nella migliore delle ipotesi, le qualità di una brava colf.
Per poi definirla comunque "quella cosa là che mi è capitata per sbaglio, perchè in realtà, se solo volessi, tromberei Scarlettcomecazzosipronuncia".
La cosa tristemente constatabile è che, alcuni individui, pur avendo accanto una donna che decisamente potrebbe essere definita la loro "manna dal cielo" o la loro"incredibile botta di fortuna"  (e che li ama, oltretutto), continuino comunque a desiderare altro.
Sempre, costantemente.

Lamicragna è stata spesso accanto a questo tipo di uomo.
Che si esibiva in continui apprezzamenti verso donne oggettivamente meno attraenti di Lamicragna.
In presenza di Lamicragna.
Che criticava esteticamente Lamicragna, facendo notare a tutti come una qualsiasi ultrasettantenne fosse più bella di lei.
In presenza di Lamicragna.
Che si sarebbe portato a letto Rosi Bindi.
In presenza di Lamicragna.


Insomma.
Una donna, per quanto bella ed attraente, non è mai abbastanza. 
Nemmeno per Renato Pozzetto.
L'uomo vorrà sempre altro.

Potete spendere milioni di euro in creme, trattamenti, cerette e make up.
Come fa Lamicragna.
Sappiatelo, è inutile.
Anche se il vostro culo è immune dalla cellulite e le vostre tette stanno su meglio di quelle rifatte.
Anche se gli altri uomini lasciano la scia come le lumache, al vostro passaggio.
Il vostro uomo desidererà sempre constatare  il livello di sodità (?) dei muscoli del posteriore tramite il culo di un'altra donna, e starà lasciando la scia dietro alle gambe di un'altra che passa.

Alla fine, pensandoci bene, gli uomini hanno ragione.
Dovremmo adottare lo stesso pensiero-guida anche noi.

Ho deciso che per un po' smetterò di spendere centinaia di euro in profumeria e nelle beauty farm per piacere agli uomini.
Metterò i soldi in un porcellino di terracotta e, a fine mese, mi regalerò una notte di sesso sfrenato con un gigolò.
Almeno lui, per un paio d'ore consecutive, riuscirà a concentrarsi esclusivamente su di me?
Non ne sono certa.

So solo che, a parità di stronzaggine, è meglio un figo a pagamento che un cesso gratis.

gigolò

Scritto da: lamicragna alle ore 17:35 | link | commenti (37) | categoria: lamicragna riflette, una lamicragna un perchè, nessunritegno per lamicragna
venerdì, 24 ottobre 2008
SCUOLA PUB(BL)ICA

Lamicragna, ve ne sarete certamente accorti, non parla mai di attualità.

Questa scelta non è dovuta ad alcuna prestabilita linea editoriale di Lamicragna (che ignora persino il significato della locuzione 'linea editoriale', ma l'ha sentito dire ieri da Feltri,  quindi ritiene di poterne liberamente abusare anche lei), semplicemente ella ha piacere di vivere in un mondo tutto suo.
Quello che accade fuori le interessa quanto seguire una replica di forum alle due di notte.

Le giornate di Lamicragna passano liete e spensierate tra una partita di poker online, una pittata alle unghie (che adesso risplendono di un meraviglioso fucsia estivo) ed il sesso.
Ella:

Ignora completamente la preoccupante crisi finanziaria.
(Per lei la Lehman Brothers è soltanto un'azienducola in franchising di intimo, qualitativamente di gran lunga inferiore a Yamamay, la cui commercializzazione di un'inguardabile linea 'autunno/inverno 2008/09' le ha fatto meritare il fallimento ed il definitivo tracollo.)

Non si cura del clima rovente che si respira intorno alle imminenti elezioni americane, il cui esito darà un nuovo assetto alla scena politica internazionale.
(Lamicragna è infatti convinta di aver visto Barack Obama proprio l'altro giorno, in una piazza romana, tentare di vendere, per la cifra tutt'altro che modica di dieci euro, calzettoni di spugna al sindaco Gianni Alemanno.
Pare che, alla fine della trattativa, a spuntarla sia stato il primo cittadino capitolino.
Che, per cinque euro, si è portato via anche un portacellulare di Hello Kitty.)

Ritiene indegna di nota la vincita ultramilionaria al superenalotto.
(Se è ancora qui a scrivere, evidentemente non i ha vinti lei, quei soldi.
E tanto basta.)

Ma c'è una cosa che Lamicragna non ha proprio potuto ignorare,
la crisi della scuola.

Non avendo avuto minimamente l'intenzione e l'interesse necessari per seguire i dibattiti e le discussioni riguardanti l'argomento, Lamicragna ha colto invece l'occasione per dar seguito e maggior rilievo alla sua personalissima battaglia contro la scuola privata.
Principalmente verso le scuole gestite dalle suore.

E' risaputo infatti che, chi durante l'infanzia ha frequentato suddetti istituti, abbia a tutt'oggi una vita sessuale scadente, decadente e deviata.

Per dimostrare che ogni pensiero (?) di Lamicragna è degnamente supportato dall'esperienza diretta, vi fornirò alcuni significativi ed inequivocabili esempi.

Con un mio ex fidanzato, il quale aveva trascorso gli anni dell'asilo in questo tipo di scuola, intrattenevamo rapporti sessuali esclusivamente nella posizione da me denominata "io morta, tu vivo".
Consistente nella simulazione, da parte della femmina, di uno stato neurovegetativo di morte apparente, che non doveva pemettere alcun movimento.
Pena la mancata eccitazione del partner.

Un altro mio ex aveva frequentato un istituto di suore durante gli anni delle elementari.
Egli non ammetteva, durante i rapporti, alcuna forma di sesso orale.
Pena il biglietto di sola andata per l' inferno dopo la morte.

Un altro ex ancora, che aveva avuto le suore anche come professoresse del liceo, sosteneva la totale inammissibilità del rapporto sessuale prima del matrimonio.
Fortunatamente tutto ciò è stato rivelato a Lamicragna nel corso del primo appuntamento.
Lamicragna, vestita in grande stile, cercava di accelerare i tempi facendogli vedere le tette, simulando un'improvviso attacco di insopportabile calura estiva. Il quindici di novembre.
E lui, in quell'occasione, si era premurato di spiegarle la sua teoria.

Lamicragna, invece, ha fatto le scuole pubbliche.
Tutte.
Dall'asilo al liceo. Persino l'università.
Ed è convinta che il suo essere una sessuomane sia dovuto a questo.

Ora, secondo voi.

Che titolo di studio ha il suo fidanzato, visto che le ha regalato un vibratore?

Scritto da: lamicragna alle ore 18:45 | link | commenti (31) | categoria: una lamicragna un perchè, nemmenoparole per lamicragna, nessunritegno per lamicragna
mercoledì, 22 ottobre 2008
INCREDIBILE ROM.

Lamicragna, nel corso degli anni, ha sviluppato un'incredibile capacità empatica nei confronti del mondo e della natura.
Ella riesce a percepire le emozioni e le lune storte della gente senza bisogno che la gente apra bocca.
Avverte la tensione, l'ansia, la gioia di tutti coloro che le si parano davanti durante la giornata.
Un po' come nel film "Il Sesto Senso", solo con persone vive.
(Mi rendo perfettamente conto che questo piccolo particolare abbassi notevolmente il livello di difficoltà dell'operazione empatica, ma questo è.)

Questa spiccata propensione all'ascolto ultrasensibile e non verbale dovrebbe aver osmoticamente contagiato Lamicragna, donandole un atteggiamento affettuoso, estroverso, gioviale, quasi "romantico" nei confronti degli altri.
Di tutti gli altri.
Quindi, figuriamoci nei riguardi dei suoi uomini.

A far bruscamente risvegliare da questo letto di latte d'asina Lamicragna è stata una battuta di spirito lanciatale da un suo ex.
Discorrendo del più e del meno, l'ex in questione si è permesso di proporre la sua personalissima opinione riguardo le pressoché inesistenti vene romantiche di Lamicragna.
Quasi che ella fosse ematicamente una femmina del tipo "pannam acidam".
Premurandosi di specificare, però, che la totale estraneità di Lamicragna al sentimentalismo sia perfettamente riequilibrata da una sorta di sessomania.

Per niente infastidita da quest'ultima illazione, anzi, quasi trionfante, Lamicragna si è invece oltremodo inalberata per il fatto del romanticismo inesistente.
Presa da un attacco improvviso di paranoia, si è precipitata a ricontattare tutti i suoi ex, per chiedere loro l'ufficiale smentita della cosa e riportare il suo equilibrio psichico (?) in uno stato normale.

Ma uno strano fenomeno, che Lamicragna ha ricondotto inequivocabilmente alla luna calante ed alle alte maree  di questi giorni, si è verificato.

Tutti i suoi ex hanno detto la stessa cosa del primo.

Ora, se si trattasse di un paio di decerebrati, ella non avrebbe dato peso alla cosa.
Ma, trattandosi invece di un bel campione rappresentativo di decerebrati, la cosa si è fatta preoccupante.
E, quantomai allarmata, Lamicragna ha deciso di affrontare la prova definitiva.
La cartina tornasole, la prova del nove, la Verità.

Un Test
su Facebook.

Eccolo.


"Quanto sei romantica?"

 

1) Il vostro fidanzato vi informa di aver organizzato una serata romantica, comprendente pic nic di classe tra i dolci e caldi colli toscani, un buon chianti d’annata e champagne, per poi proseguire con contemplazione del meraviglioso cielo stellato ed un po’ di buona musica. Tutto rigorosamente a base di coccole e sguardi innamorati.

Voi:

 

A)    Non state più nella pelle al pensiero di trascorrere una serata da favola e gli saltate al collo come se vi avesse appena regalato un bauletto di Prada.

B)     Pensate “Chissà per quale altra zoccola ha organizzato ‘sta pagliacciata?”

C)    Correte nel primo negozio d’intimo a comperare calze autoreggenti (per farlo sull’erba si deve essere pratici), un bustino terribilmente somigliante a quello di Mary de “La casa nella prateria” (ma anche terribilmente più sexy), stivale aggressivo in pelle coi lacci che arrivano fin sopra le ginocchia.

 

2) Il vostro uomo è in procinto di cambiare casa. Vi chiede una mano per il trasloco, che comprende sgomberare la polverosissima cantina infestata da topiragno.

Voi:

 

A)Non state più nella pelle al pensiero di trascorrere un trasloco da favola, che credete vi avvicinerà profondamente al vostro amore. In fondo, condividere le cose è tutto. Anche i topiragno.

B) Pensate “Perché non si fa aiutare da quell’altra zoccola che si scopa sotto il cielo stellato?”

C) Correte nel primo negozio d’intimo per acquistare di nuovo quelle calze autoreggenti che hanno subito un incidente di percorso la sera del picnic, avendo incontrato casualmente i denti del vostro fidanzato. Pensate che, in una cantina coi topiragno, bisogna essere pratici.

 

3) Dovete recarvi in farmacia per comprare delle medicine al vostro uomo, influenzato.

Voi:

 

A)Comperate tutto quello che può servire per farlo star meglio. Anche il plantare ortopedico, se serve al vostro amore per guarire da una laringite.

B)Pensate “La laringite l’ avrà presa da quella zoccola che l’ha aiutato a traslocare”

C)Vi aggirate fra gli scaffali ed esibite alla cassa, sicure degli acquisti, nell’ordine:

olio massaggi della Durex, preservativi al sudore di palestra (che lo fanno sentire più macho), la confezione di anelli vibranti con annesso foulard rosso per bondage.

 

 

Profili.

 

Maggioranza di A: “L’orsetta coccolosa Trudy”

Siete la reincarnazione delle principesse delle fiabe. Aspettate il principe azzurro che vi conquisti e vi risvegli da questo mondo di sofferenze col suo bacio vellutato.

Bene.

Vedete di avere anche qualcos’altro di vellutato.

Tipo la pelle delle gambe.

Perché, secondo noi, il fatto che vogliate fermarvi ai baci è indice di una mancata depilazione.

Comunque, a parte questo, siete normali e avrete una vita felice.

 

Maggioranza di B: “La (F)rigida”

Se il vostro uomo ha un’amante, c’è un perché.

Siete di un’acidità che nemmeno lo yogurt magro bianco senza zucchero.

Ma tutto si risolve, amiche.

Fate fare la vostra scappatella periodica al vostro uomo e lui ve ne sarà grato, restandovi accanto.

Lo sapete, agli uomini basta questo.

Siete normali e avrete una vita felice.

 

Maggioranza di C: Lamicragna

Vedi di smetterla di fare questi test, ché tanto lo sai benissimo di essere una cazzo di maniaca sessuale.

Curati!

 

 

Lamicragna, sconsolata, cerca allora l’ultima conferma, la più importante.

Quella che le consentirebbe di spazzar via tutte queste illazioni false e tendenziose.

Chiamare il suo fidanzato.

 

Lamicragna: “Amore, scusami, ho una paranoia che solo tu puoi togliermi”

Fidanzato: “Dimmi, amore”

Lamicragna: “Io un po’ romantica lo sono, vero?”

 

L’ultima cosa che Lamicragna udì fu una sedia che cadeva.

Poi di seguito indistinti grugniti crescenti, che dopo pochi secondi ella identificò come risate sghignazzanti.

Sempre più forti, sempre più a lungo.

 

Lamicragna attacca allora il telefono e si guarda allo specchio.


Forse, stare in casa con un baby doll e calze a rete, è effettivamente troppo.

Scritto da: lamicragna alle ore 14:43 | link | commenti (42) | categoria: lamicragna riflette, una lamicragna un perchè, nemmenoparole per lamicragna, nessunritegno per lamicragna
venerdì, 26 settembre 2008
ALL IN (?)
Che la natura profonda (ma nemmeno poi tanto) di Lamicragna sia autolesionista, sadomasochista e qualcos' altro in 'ista' (tranne 'animalista', a meno che qualcuno non mi abbia tenuta nascosta un'accezione sessuale del termine) è cosa nota e risaputa.
Che Lamicragna sia una persona portata a rimuginare sugli eventi, anche.
Ma da qualche tempo non è più così.
Dall' alto della sua acquisita maturità (che Lamicragna  fa coincidere esattamente_stesso giorno, stessa ora_con il ritiro del diploma di scuola superiore) ha capito che ripensare continuamente alle frasi o ai gesti (per il novantanove per cento malevoli, tra l'altro) che le sono stati rivolti in questi anni, non la porterà da nessuna parte. Sana.
Perchè invece la via dell'ospedale psichiatrico è sempre sgombra e i posti letto non mancano mai.

Ma l'altra sera mi è tornata in mente la prima volta che ho fatto sesso.
Non so perchè, ma è successo.
Di pensarci, non di fare sesso per la prima volta.
(Il perchè di quello è abbastanza chiaro, credo)
(Ma forse anche no)
(..)

Insomma, l'avrete capito. La mia prima volta è stata una tragedia.
Ero fidanzata (eccezionalmente con una persona vera, non un poster di Kim Rossi Stewart, non un cartone animato, non un fidanzato immaginario) con un ragazzo di un paio d'anni più grande di me.
Era un fidanzamento reale. E serio (per quanto le cose possano essere serie a sedici anni).
Siamo stati insieme tre anni, comunque, nonostante quello che sto per raccontare.

Anche se da più di due anni era stata oggetto di pesanti avanches ed approcci romantici, finalizzati al solo ottenimento di rapporti sessuali completi, Lamicragna era riuscita a scampare agli attacchi che le venivano sferrati dai giovincelli suoi amici e conoscenti, nemmeno lei fosse alla guida di Sanxion.
Così, quando conobbe il PrimoFidanzato (PF ), le sembrò che fosse arrivato il momento.

Dopo un mese di fidanzamento (che per Lamicragna equivaleva ad un anno, date le precedenti esperienze di ore), provò a parlarne con lui, cercando di stupirlo con questa sua emancipazione.
Ma PF sembrò sorvolare.
Ed acquistò mille punti, perchè (secondo la morale comune) ciò significa rispetto.
Anche se, per Lamicragna, la morale comune equivale ad un pesce rosso, morto.
Ed è la stessa fine del pesce che deve fare.

(Di fondamentale importanza: ricordarsi di tirare lo sciacquone.)

Dopo quattro mesi, però, i punti (che sarebbero dovuti salire) crollavano miseramente.
Parlare di sesso con lui era come fermare per strada un tipo che si sta recando ad un centro Amplifon e chiedergli dov'è il centro Amplifon (prima che abbia potuto approfittare della cura, ovviamente).
E lì Lamicragna iniziò a sospettare che anche il rispetto non facesse per lei.

Dopo nove mesi, finalmente, PF decise che era il momento.
Ora era sicuro che Lamicragna fosse la ragazza giusta con cui affrontare la sua prima volta.
Io pensai che stesse piovendo sul bagnato. E che non accennava a smettere.
L'immagine della prima volta per tutti e due regala una sorta di atmosfera magica alla cosa.
Che, invece, fondamentalmente, è solo sesso.
Non è cinismo, il mio.
O almeno, lo è riguardo a questa prima volta.
Perchè, dopo nove mesi, ti aspetti qualcosa di travolgente, di emozionante, di bello.

E, invece, il nulla cosmico.
Non sentii niente di niente (e non sto parlando di sentimenti).
Figuriamoci l'orgasmo.
Sarebbe stato come chiedere a Berlusconi di smettere di ridere. O a Veltroni di essere un politico.

Ora.
Nove mesi per non provare nulla è un po' come portare un ingombrante pancione e poi partorire elio.
Inteso come gas, non come nome maschile.
(Anche se entrambi i casi mi sembrano egualmente tragici.)

Ora.
L'altra sera ho giocato per la prima volta a Poker ed ho vinto.
E la vittoria mi ha provocato un orgasmo. Davvero, fisicamente proprio.
Prima volta. Poker. Vittoria.
Prima volta Poker. Vittoria. Orgasmo.

Chi dice che il Poker sia simile alla vita, sbaglia di grosso.
Il Poker, rispetto alla vita, è molto meglio.


donna poker

(nella foto:  Lamicragna _tinta mora per spaventare gli avversari_dopo la vittoria)
Scritto da: lamicragna alle ore 11:15 | link | commenti (27) | categoria: lamicragna riflette, una lamicragna un perchè, nessunritegno per lamicragna
mercoledì, 24 settembre 2008
WHAT WOMEN (DON'T) WANT
Le orecchie di Lamicragna assolvono da anni (e senza retribuzione alcuna) la funzione di antenne paraboliche, che captano lamentele e discorsi sempre uguali sull'eterna lotta tra uomini e donne.
Un po' come quando si sta chiacchierando al cellulare ed improvvisamente una voce dal non meglio identificato accento sud italiota si intromette nel discorso con un "uè, Gennà!".
(Lamicragna sostiene che si tratti sempre della stessa persona, impiegata e regolarmente assunta da un gestore telefonico per disturbare gli altri.)
Le mie povere orecchie, dicevo, non fanno altro che sentire le stesse frasi fatte con cui i rappresentanti di un sesso si rivolgono ai rappresentanti dell'altro.
Per accusarlo di qualcosa, tendenzialmente.

L'appunto ricorrente che gli uomini fanno alle donne è quello di non sapere mai cosa vogliono.
L'appunto ricorrente che le donne fanno agli uomini è quello di non aver messo in lavatrice i calzini sporchi.

Per ovvie ragioni di importanza, credo di poter benissimo tralasciare la seconda affermazione, per concentrarmi e parlare diffusamente della prima.

Liberiamo subito il campo da facili pregiudizi.
Lamicragna, pur essendo (ancora) una donna, crede che gli uomini abbiano ragione.

Le donne non sanno assolutamente cosa stracazzo vogliono.


E qui si spiega benissimo e senza bisogno di troppi artifici letterari (?) e retorici (??) il motivo per cui le donne sono così complicate.
E così si spiega benissimo la grande difficoltà comunicativa e di comprensione che si insinua tra uomini  e donne.

Le donne sognano il romanticismo, ma con una punta di passione.
Gli uomini gradirebbero avere le esatte percentuali, così da regolarsi.
Come per la vernice.

Le donne desiderano l'uomo forte, ma che non si vergogni di piangere.
Gli uomini si domandano se valgano lo stesso le lacrime per un rigore sbagliato al novantesimo.
O che almeno venga fornita di serie una cipolla.

Le donne vogliono accanto un tipo che sappia esprimere anche il suo lato femminile.
Gli uomini hanno capito male, e sono corsi in massa nei centri estetici per farsi sfoltire le sopracciglia.
(Rubandoci il posto, tra l'altro.)

L'incapacità intrinseca della donna (bionda o mora che sia, stavolta) di esprimere chiaramente e con esempi pratici i propri desideri di felicità fa sì che gli uomini rinuncino a priori a capirla.
Poichè, quindi, comprendere cosa si voglia è complicato, Lamicragna ha pensato bene di elencare (a favore dei signori uomini) alcune cose che sicuramente le donne non vogliono.

Prenotare in un ristorantino intimo e ordinare del buon vino rosso è romantico.
Lasciare gli occhi nella scollatura della cameriera che vi porge la bottiglia, no.
(O almeno siate bravi a riprenderli in tempo!)

Ricordare con tenerezza i primi tempi in cui stavate assieme è molto romantico.
Indugiare sul fatto che, se sua cugina non avesse abbandonato la festa per problemi gastrointestinali, quella sera probabilmente vi sareste scopati lei, un po' meno.
(O almeno siate bravi a far intendere che, comunque, ci sareste andati a letto solo per pietà.)

Passeggiare mano nella mano per le vie di un paesino medievale è davvero molto romantico.
Dire "ma quanto sei figa" alla tipa che incrociate di fronte a voi (sempre con la vostra ragazza per mano), lo è molto (ma molto) di meno.
(O almeno siate discreti!)*

Ma come potete facilmente notare, cari uomini, non è poi così difficile rendere felice una donna.
Basta mentire.
Fatelo sempre, e comunque.
E soprattutto, tenete duro fino in fondo. Non fatevi mai cogliere con le mani nella marmellata.
Che si tratti del semplice sguardo fugace al culo della commessa di Louis Vuitton, fino al tradimento consumato.

Perchè c'è una cosa che le donne vogliono di sicuro, un uomo intelligente.
Farsi scoprire è, invece, da coglioni.


E, a stare con un coglione, una ci fa una pessima figura.





*Come è facile immaginare Lamicragna si permette di dare tali consigli solo dopo una comprovata esperienza personale.
Scritto da: lamicragna alle ore 02:10 | link | commenti (37) | categoria: lamicragna riflette, nessunritegno per lamicragna